Misurazione circonferenze corporee

Le circonferenze sono indicatori delle dimensioni trasversali dei segmenti corporei. Possono essere utilizzate per rilevare la distribuzione del tessuto adiposo sottocutaneo, per il calcolo delle aree muscolo-adipose (e della circonferenza muscolare degli arti), come indicatori del rischio di malattia, per la predizione della FM (Fat Mass, Massa Grassa). Le circonferenze corporee vengono misurate con un metro flessibile e anelastico. II sistema di misurazione impresso sul metro dovrebbe avere uno spessore di almeno 0.7 cm. Nel caso si utilizzi un metro retrattile, ci si deve accertare che il meccanismo di retrazione non interferisca con la misurazione. La procedura generale di misurazione delle circonferenze per un operatore destrimane è la seguente:

  1. identificazione del sito di misurazione: il sito deve essere contrassegnato, quando si vogliano misurare la circonferenza e la plica corrispondente, per calcolare Ie aree muscolo-adipose o la circonferenza muscolare di un arto;
  2. applicazione del metro: I’estremità “zero” del metro è retta dalla mano sinistra, mentre I’estremità di lettura è controllata dalla mana destra. Con la sola eccezione del capo, il metro non deve produrre compressione dei tessuti molli;
  3. lettura della misura: la lettura viene approssimata a 0.1 cm.

Le principali circonferenze registrate risultano essere:

  • la circonferenza della testa: è una componente standard dell’antropometria infantile, in ragione della sua correlazione con Ie dimensioni del cervello sino all’eta di 36 mesi;
  • la circonferenza del collo: viene utilizzata principalmente per studiare Ie modificazioni della muscolatura del collo in corso di allenamento fisico;
  • la circonferenza delle spalle è un indicatore della muscolatura delle spalle e del distretto superiore del torace. Viene utilizzata principalmente per studiare Ie modificazioni della muscolatura di questa regione in corso di allenamento fisico;
  • la circonferenza del torace è un indicatore di malnutrizione per difetto nel bambino e un indicatore della taglia corporea in età pediatrica e adulta;
  • la circonferenza della vita è un indicatore del tessuto adiposo sottocutaneo addominale. Inoltre, è una componente standard della valutazione antropometrica del soggetto in sovrappeso, in ragione della sua correlazione col rischio di malattia e di morte;
  • la circonferenza addominale è un indicatore del tessuto adiposo sottocutaneo addominale. Differisce da quella della vita poiché è la circonferenza massima dell’addome;
  • la circonferenza dei fianchi è un indicatore di adiposità, muscolarità e struttura ossea della regione dei fianchi. Utilizzata congiuntamente alla circonferenza della vita, nel rapporto vita/fianchi (WHR, waist-hip ratio), consente di valutare il rischio metabolico associato al sovrappeso. Il calcolo del WHR è importante se si vuole avere una valutazione prospettica più accurata dell’indice di rischio cardiovascolare, dato che il WHR considera la localizzazione del grasso (centrale/periferica/sottocutanea/viscerale) e ci permette di sapere se siamo più grassi semplicemente sotto-pelle, magari marcatamente nella zona gluteo-femorale (grasso tipicamente femminile), o all’altezza dei visceri nella zona sterno-addominale. L’esigenza di collocare distrettualmente il grasso fa la differenza nelle aspettative di vita di una persona. Infatti, mentre il grasso tipicamente femminile, quello gluteo-femorale, rappresenta un fattore di poca importanza nell’insorgenza di malattie cardiovascolari (ipertensione, diabete, ipertrigliceridemia, resistenza insulinica, ecc.), un serio problema è accumulare grasso nella zona addominale (tipicamente maschile), in particolare profondamente, nella parete addominale, all’altezza dei visceri. Le misurazioni della circonferenza della vita e della circonferenza dei fianchi consentono di suddividere i soggetti con un eccesso di grasso in due categorie: androide (forma a mela) e ginoide (forma a pera).

I soggetti con una distribuzione del tessuto adiposo di tipo androide (forma a “mela”) accumulano attorno agli organi addominali (stomaco, petto) la maggior parte del grasso corporeo. In questi casi si corre un maggiore rischio di sviluppare condizioni serie associate all’obesità. Gli uomini hanno maggiore probabilità di accumulare grasso nella zona addominale.

Gli individui con una distribuzione del grasso di tipo ginoide (forma a “pera”) accumulano la maggior parte del grasso corporeo intorno ai fianchi e alle cosce. Questi soggetti corrono rischi più alti di sviluppare problemi di mobilità. Le donne hanno maggiore probabilità di accumulare grasso in questo modo.

Il calcolo del WHR ci permette di categorizzare la nostra obesità in base alla localizzazione del grasso (androide o ginoide)

                       

UOMO

< 0,94

ginoide

0,94-0,99

intermedio

> 0,99

androide

DONNA

< 0,78

ginoide

0,78-0,84

androide

> 0,84

androide

Valori di WHR > 0.99 nell’uomo e > 0.84 nella donna segnalano un aumento del rischio delle complicanze metaboliche;

  • la circonferenza del braccio è una componente standard della valutazione antropometrica della stato nutrizionale. È inoltre un indicatore delle dimensioni trasversali del braccio, è un predittore di mortalità nella malnutrizione per difetto e viene utilizzata per identificare i casi a maggior necessita d’intervento nutrizionale;
  • la circonferenza dell’avambraccio è utile per una miglior definizione delle dimensioni dell’arto superiore ma è meno impiegata della circonferenza del braccio;
  • la circonferenza del polso viene utilizzata principalmente come indicatore della taglia corporea, poiché questa regione risulta relativamente priva di tessuto adiposo e muscolare;
  • le circonferenze prossimale, mediana e distale della coscia sono indicatori di adiposità e muscolarità della regione della coscia;
  • la circonferenza del polpaccio è un indicatore di adiposità e muscolarità della regione della gamba;
  • la circonferenza della caviglia viene utilizzata principalmente per la definizione della taglia corporea.